Buone pratiche agricole

Per parlare di buone pratiche agricole vi raccontiamo la nostra passione. Ci appassiona il recupero e la valorizzazione di varietà antiche autoctone della Sardegna ed italiane come il Trigu Cossu, il Gentil Rosso ed il Senatore Cappelli, che affianchiamo nei nostri campi alle migliori varietà moderne. La nostra ricerca è orientata, senza pregiudizi, a mettere in risalto i pregi di ogni varietà. Assecondiamo il ciclo vegetativo, nel rispetto delle condizioni pedo-climatiche e con approccio ecologico, utilizziamo i mezzi di produzione più adatti a sostenere le necessità della pianta, fino a permettergli di esprimere il suo pieno potenziale.

Cura del terreno  

Avvicendiamo le colture per migliorare la fertilità fisica, microbiologica e chimica del terreno e seminiamo i nostri cereali dopo colture miglioratrici. Tra queste, prediligiamo le leguminose che fissano azoto atmosferico nelle proprie radici, arricchendo la terra di elementi nutritivi. Interriamo i residui colturali per incrementare il contenuto di sostanza organica nel terreno per renderlo più fertile e migliorare la tessitura. Lavoriamo il terreno quando è “in tempra”, quando cioè presenta le condizioni di umidità migliori per garantire una buona riuscita della lavorazione meccanica, senza subire compattamenti dannosi, minimizzando i consumi di carburante e l’impatto sull’atmosfera.

 

Semina

Scegliamo l’epoca di semina in funzione dell’andamento climatico, delle temperature e delle precipitazioni. 

Stabiliamo la quantità di seme, considerando le caratteristiche della varietà, della semente, del terreno, in funzione della densità di spighe che vogliamo ottenere per far si che ogni spiga abbia il suo spazio e il suo nutrimento.

Fertilizzazione

Il fabbisogno di elementi nutritivi dipende dall’andamento climatico, dalla natura del terreno, dalla precessione colturale, dalla varietà e dall’insieme delle tecniche agronomiche utilizzate.  

Interveniamo con concimazioni frazionate per sostenere la crescita della coltura quando più ne ha necessità, tenendo conto della curva di assorbimento durante il ciclo di sviluppo.

 

Irrigazione  

La coltivazione dei cereali autunno-vernini viene di norma condotta in asciutta, e viene sostenuta dalle precipitazioni atmosferiche.

In caso di prolungati periodi di siccità possiamo ritenere necessario intervenire con irrigazioni di soccorso.

 

Difesa

La difesa del frumento si limita al controllo delle infestanti che rubano spazio, luce e nutrimento alla coltura. Essa inizia con l’adozione di una buona tecnica colturale che comprende l’avvicendamento, la lavorazione del terreno, la densità di semina ed una concimazione razionale. Anche i funghi patogeni possono essere degli antagonisti pericolosi per i cereali ma in un clima piuttosto secco come il nostro, questi proliferano solo in circostanze eccezionali e raramente richiedono interventi per contrastarli. Utilizziamo prodotti di sintesi solo in base ad un’effettiva necessità e nel rispetto scrupoloso delle prescrizioni di legge, per garantire un residuo nullo nei nostri prodotti e per tutelare l’ecosistema.

 

Raccolta

Mietiamo i nostri cereali tra il mese di Giugno e il mese di Luglio, quando la pianta ha raggiunto la piena maturazione e, grazie al sole della nostra isola, la granella ha un’umidità tale da non richiedere un essiccazione artificiale.