Farina e granito di orzo sardo

L’orzo è il cereale che nutre il genere umano fin dalle origini della primordiale agricoltura. Fu la primissima coltura diffusa 10.000 anni a.C. Un primato non da poco per il padre di altri cereali più blasonati come il frumento. Quest’ultimo infatti si rivelò più adatto alla panificazione e contribuì a declassare l’orzo come “il grano dei poveri”. Tuttavia la famiglia dell’orzo, nelle sue molteplici varietà, non ha perso la sua importanza. L’orzo rimane l’ingrediente fondamentale per la produzione di birra, whiskey, bevande d’orzo, oltreché la base nutritiva di zuppe, minestre, insalate e piatti freddi. Dalla macinazione a pietra dell’orzo e successivo abburattamento otteniamo due prodotti diversi la farina e il granito di orzo. Il primo, la farina di orzo, è realizzata utilizzando il setaccio a trama fine, è un prodotto povero di glutine e quindi utilizzato in piccole percentuali per la panificazione, conferisce un sapore unico agli impasti, un sapore leggermente dolciastro come di biscotto. Dai setacci a trama più grossa si ottiene invece il granito di orzo, imbattibile se usato per la realizzazione di prodotti da forno non lievitati, biscotti, grissini e per ottenere delle impanature irresistibili.